Desiderio
02 Novembre 2007 - 05:11Un concetto costante ed universale per ogni essere umano, perpetuo, immancabile, fondamentale, è il desiderio. Tutti desiderano qualcosa, indipendentemente da cosa si ha già, e sempre. L’appagamento totale è qualcosa di utopico; la cosa più vicina ad esso è accontentarsi, far passare in secondo piano i propri desideri in cambio di un ego più sereno o meno tormentato, ma nelle sue profondità qualche traccia rimane indelebile.
Il fido De Mauro definisce desiderio un “intenso moto nell’animo che spinge ad ottenere qualcosa”, il ché trova riscontro anche nella definizione di ambizione. Chi non ha ambizioni? Tutti ce l’hanno; chi più intense, chi meno, ma chiunque, ogni giorno della propria vita, esprime almeno un desiderio. E’ il motore dell’esistenza, è ciò che ci spinge a vivere, ciò che fa nascere le speranze, che ci turba e ci tiene sulle spine.
Il desiderio è strettamente collegato con la speranza, la fiducia che esso si avveri, e possiede un ascendente incommensurabile sulla mente umana. Arriva persino a compromettere totalmente la razionalità e ad avere la meglio su tutte le priorità dei nostri pensieri. La gente arriva a compiere le azioni più folli, più deprecabili, più inconcepibili semplicemente per assecondare i propri desideri.
Tuttavia può capitare, nelle peggiori delle situazioni, di sentirsi così disperati e sconsolati dal non avere più alcuna ambizione, solitamente a causa di una qualche profonda disillusione.
Il venire a mancare di un desiderio ci affligge ineluttabilmente ed innesca una reazione di stati d’animo spiacevoli, che non trova epilogo fino a quando non si ricomincerà a riporre le proprie speranze sulla prossima ambizione.
Ricorsivamente, in quei momenti si ha il desiderio di desiderare.
Senz’ombra di dubbi, si tratta di una spirale senza fine che muove la psiche di ogni essere umano.