A volte le ragazze hanno un non so che di speciale.
09 Dicembre 2008 - 05:12
E’ qualcosa di misterioso ed istintivo, che ci cattura e ci attrae, che tiene sempre viva una sottile bramosia, al di là della banale fisicità o del gratuito sentimentalismo.
Non importa quanto tempo passa, quanto a fondo arriviamo a conoscerle, né di che carattere sia il rapporto che ci lega. Gli anni volano, ognuno per la propria strada: gli amori nascono e muoiono, la routine quotidiana si avvicenda, la loro vita scorre su una retta che - per quanto vicina possa arrivare alla nostra - resta sempre parallela.
Magari hanno i loro difetti (chi non li ha?) ed alcuni di essi ci risultano veramente insopportabili; magari non ci sentiamo compresi o ci appaiono loro incomprensibili; magari più e più volte ne abbiamo avuto abbastanza dei loro soliti illogici schemi mentali, e magari le abbiamo persino odiate.
Ciononostante, rimane sempre un qualcosa che le rende inesplicabilmente uniche: quando perdiamo un battito, quando ci brillano gli occhi, quando il tempo si ferma mentre ci dilunghiamo ad osservarle quatti quatti, con discrezione e talvolta persino distacco, riuscendo a trovare comunque la perfezione laddove nessun altro ne scorgerebbe traccia. Senza neanche volerlo e incurante di qualsivoglia circostanza, quel desiderio rimane latente e non ci abbandona mai; puntualmente si rifa vivo, con o senza la nostra consapevolezza, e così ci ritroviamo ancora una volta a passare una notte insonne, a fantasticare come un adolescente, oppure a parlarne ad un amico, se non a scriverci una pagina sul blog.
Quel debole inspiegabile, che probabilmente è stato causa di incommensurabili sofferenze, rimane li imperturbabile, insostituibile, incontestabile.
Al di là della banale fisicità o del gratuito sentimentalismo, è un non so che di speciale.