L’arte è espressione
15 Dicembre 2007 - 20:12Alle volte basta veramente poco per tirarsi su il morale: come passarsi un capriccio, un piacere, solitamente costoso; quando si dice che i soldi non comprano la felicità… sarà anche vero, ma è altrettanto vero che aiutano. Era parecchio tempo che non mi passavo qualche piacere materiale come questo (beh oddio, non proprio tanto, l’ultima volta è stato quando mi sono SVAMPATO liquidazione e TFR sul PC nuovo), ma comunque ha portato una ventata di eccitazione… è un po’ correlato al “desiderio” di cui ho parlato in un intervento precedente… Assecondare un desiderio, anche il più banale, è capace di stravolgere il morale di una persona, a maggior ragione quando il morale stesso è sempre appeso ad un filo!
E così sono in attesa dell’arrivo di un nuovo giocattolo, la mia prima reflex, digitale ovviamente. Era un desiderio che avevo da tanto tempo… la sensazione è un po’ simile a quella che ho provato ogni volta che ho comprato qualche ammenicolo per il basso, o l’ampli, o il basso stesso. Sono oggetti, banali e freddi oggetti, ma hanno una valenza particolare. Il loro scopo sfocia nell’espressione artistica: la musica, la fotografia… Arti che permettono di esplicitare la propria personalità, in una pratica che definire catartica è dir poco; la creatività va allenata per stimolare il proprio genio, la propria inventiva, e non c’è miglior strumento dell’arte per esprimere la propria creatività.
“L’arte è espressione” diceva il mio mentore Giamba, una persona che ha fatto dell’arte la propria vita, in maniera fine all’arte stessa, senza altro scopo se non quello di esprimersi.
Un concetto che, per quanto possa sembrare semplice, banale e retorico, nasconde una enorme profondità.