O tutto o niente.

03 maggio 2009 - 04:05

Al mondo ci sono solo due tipi di donne.

Ci sono quelle… quelle per le quali si farebbero follie, su cui si riversa tutta la propria dedizione e passione, per le quali il cuore palpita e le mani tremano, che tolgono il sonno e che ci si sogna anche di giorno, che monopolizzano la mente per settimane, che fanno brillare gli occhi solo a guardarle, che per quanti difetti possano avere si scenderebbe comunque a compromessi, per le quali si scioglierebbe anche il più glaciale dei maschi alfa, con le quali ogni singolo attimo passato accanto rimane impresso nella memoria, quelle che colpiscono talmente a fondo da non lasciare indifferenti neanche dopo anni, perché alla fine le si desidera ancora e sempre, sempre.

Ci sono queste.

Poi ci sono tutte le altre.



A volte le ragazze hanno un non so che di speciale.

09 dicembre 2008 - 05:12

E’ qualcosa di misterioso ed istintivo, che ci cattura e ci attrae, che tiene sempre viva una sottile bramosia, al di là della banale fisicità o del gratuito sentimentalismo.

Non importa quanto tempo passa, quanto a fondo arriviamo a conoscerle, né di che carattere sia il rapporto che ci lega. Gli anni volano, ognuno per la propria strada: gli amori nascono e muoiono, la routine quotidiana si avvicenda, la loro vita scorre su una retta che – per quanto vicina possa arrivare alla nostra – resta sempre parallela.

Magari hanno i loro difetti (chi non li ha?) ed alcuni di essi ci risultano veramente insopportabili; magari non ci sentiamo compresi o ci appaiono loro incomprensibili; magari più e più volte ne abbiamo avuto abbastanza dei loro soliti illogici schemi mentali, e magari le abbiamo persino odiate.

Ciononostante, rimane sempre un qualcosa che le rende inesplicabilmente uniche: quando perdiamo un battito, quando ci brillano gli occhi, quando il tempo si ferma mentre ci dilunghiamo ad osservarle quatti quatti, con discrezione e talvolta persino distacco, riuscendo a trovare comunque la perfezione laddove nessun altro ne scorgerebbe traccia. Senza neanche volerlo e incurante di qualsivoglia circostanza, quel desiderio rimane latente e non ci abbandona mai; puntualmente si rifa vivo, con o senza la nostra consapevolezza, e così ci ritroviamo ancora una volta a passare una notte insonne, a fantasticare come un adolescente, oppure a parlarne ad un amico, se non a scriverci una pagina sul blog.

Quel debole inspiegabile, che probabilmente è stato causa di incommensurabili sofferenze, rimane li imperturbabile, insostituibile, incontestabile.

Al di là della banale fisicità o del gratuito sentimentalismo, è un non so che di speciale.



Il soldato e la principessa

12 settembre 2008 - 18:09

<< Una volta un re fece una festa e c’erano le principesse più belle del regno. Basta, un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re. Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito ma… ma che poteva fare un povero soldato a paragone con la figlia del re! Basta, finalmente un giorno riuscì a incontrarla e ci disse che non poteva più vivere senza di lei. E la principessa fu accussì impressionata del suo forte sentimento che ci disse al soldato: “Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua.” Minchia! Subito il soldato se ne andò là e aspettò un giorno, due giorni e dieci e poi venti! E ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai! Con la pioggia, con il vento, con la neve era sempre là. Gli uccelli ci cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva. Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e ci scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle, ché non aveva più la forza manco per dormire… mentre la principessa sempre che lo guardava, e… arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via. >>




Hai bevuto un sorso di tè…

02 settembre 2008 - 13:09

…ma ne è rimasto tanto altro nel bicchiere. Basta davvero così poco? Solo un sorso. Perché lasciare tutto il resto?

Probabilmente ti ha fatto venire i brividi, magari era troppo dolce…

…Forse, più semplicemente, preferisci bere altro…